Chi sono

Credo nel lorem ipsum, in Gabriel García Márquez e che una penna ti possa portare ovunque. Non ho ancora deciso se mi piace più leggere o più scrivere e nel dubbio faccio entrambi, continuamente. Nel tempo libero fuggo, che sia fuori Roma o dall'altra parte del mondo: così è nato vongolainviaggio.

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© Elena Abbagnano Trione 2020

  • Elena Abbagnano

Viaggio nello street food coreano




Quando sono atterrata a Seoul non avevo grandi aspettative e come spesso succede quando non si hanno aspettative, è stato un viaggio che mi ha conquistato. Per qualche giorno sono stata completamente assorbita da quella vita colorata, allegra e frenetica che mai mi sarei aspettata di trovare in Corea. È stato come essere fuori dal mondo, e in realtà lo ero davvero: in Corea parlano solo coreano e cinese, e qualche fortunato, il giapponese. Per comunicare con i locali se non sai una di queste tre lingue, puoi optare per il linguaggio dei segni o se non sai neanche quello, il linguaggio del “famose a capì”. Per chiedere indicazioni va benissimo ma per capire cosa stai mangiando, lasciate perdere. Mangiate e non fatevi domande. Oppure documentatevi prima di partire.


Oltre ristoranti e ristorantini, per mangiare (sempre in modo piuttosto avventuroso) io vi consiglio di provare lo street food: lontano da trappole turistiche, potrete assaggiare a prezzi molto bassi il vero sapore della Corea. A Seoul una lunga strada è dedicata solo al cosiddetto street k-food, il Gwangjang Market, ma trovate i pojangmacha (le bancarelle) e i carretti un po’ ovunque. Infilatevi nelle stradine verso l’ora di pranzo e verrete conquistati da odori incredibili. Io ho preferito non documentarmi e provare quello che mi ispirava, con il rischio di mangiare scorpioni o larve, e scoprire dopo cosa avevo mangiate. Ma se avete intolleranze particolari o semplicemente volete sapere cosa ingerire, allora date un’occhiata all’elenco delle migliori ricette dello street food coreano.


Mandu

Iniziamo da qualcosa che ho puntato subito, perché aveva un aspetto familiare. In effetti altro non sono che i dumpling, i ravioli che in Italia trovi facilmente in qualsiasi ristorante orientale. Li puoi trovare ripieni di carne, tofu, cipolle o aglio. Rispetto ai fratelli cinesi o giapponesi però, i mandu sono accompagnati dalla kimchi, una salsa fatta di verdure fermentate con spezie piccanti e frutti di mare. I mandu vengono cucinati sul momento, su grandi piastre in mezzo alla strada da cui si ergono torri di vapore, e ti vengono consegnati ancora caldissimi in un piccolo vassoio bianco. Puoi decidere tu se aggiungere spezie, soia e tanto altro.


Gimbap

Ricordano un po’ il sushi giapponese, e in effetti deriva dal Giappone, ma il sapore è diventano subito molto coreano con il ripieno di alghe, verdure, frutta, pesce o carne.


Gyeranppang

Da amante delle uova mi ci sono fiondata. Si tratta di un pezzo di pane dalla consistenza morbida di un muffin con un uovo sopra. Né più né meno di quello che sembra.



Dakgangjeon

Pepite di pollo fritto in agrodolce, immerse in una salsa piccante alla noci. E quando dico piccante intendo molto piccante.


Bbopkki

Uno strano ed enorme lecca lecca dalla forma tonda, che viene fatto con lo zucchero caramellato e il bicarbonato. Nei mercati serpeggia una sfida: chi riesce a mangiarlo senza rovinare la figura disegnata sopra ne vince un altro.



Sundae

Iniziamo con le noti dolenti. I sundae non sono i gelati del Mc Donald’s ma sono salsicce fatte di sangue e di interiora, che vengono bollite e poi riempite di spezie. È un piatto che va tantissimo, tanto che a Seoul esiste un’intera zona dove li cucinano nei modi più disparati, Sundae Town.




Tteokbokki

Un piatto caldo che vi verrà servito in piccole ciotole con le bacchette: si tratta di gnocchi di riso immersi in una salsa al peperoncino, il che lo rende doppiamente caldo. Regione che vai, intensità di peperoncino che trovi. Non provate a chiedere se un piatto è piccante: ammesso che vi capiscano, la risposta sarà sempre no, qualunque sia il grado di piccante. Il loro piccante non è il nostro piccante.


Odeng

Bastoncini di pesce cotti in brodo caldo o fritti e canditi con carote o foglie di perilla. Sono uno dei piatti più economici che troverete nei mercati.


Beondegi

Quando parlavo della possibilità di mangiare delle larve, non stavo scherzando: i beondegi sono larve di bachi da seta, bolliti o cotti al vapore. Senza sapere cosa fossero, ho provato più volte a comprarli ed assaggiarli ma le amorevoli proprietari dei banchetti me lo hanno sempre impedito. Sia lode. Sul momento mi sono offesa, mettendo su la mia migliore espressione da "non sono un turista, sono un viaggiatore", ma col senno di poi: grazie.



Jwipo

Seppia essiccata. Questo sembra e questo è. In realtà la ricetta ha preso piede in Corea diventano il piatto forte anche per negozi e ristoranti, ma nasce come street food.


Bungeoppang

Sono i dolci più diffusi in Corea: si tratta di pastelle a forma di pesce ripiene di cream di fagioli rossi, ma anche gelato, uova o crema gialla. Cambia nome a seconda del ripieno e della forma: bungeo infatti vuol di re pesce, se chiederete un gukhwappang sarà a forma di fiore.




Per me, scoprire un nuovo paese vuol dire anche mangiare le specialità locali, e i mercati nel cibo sono i posti migliori dove assaggiare i sapori autentici. Per questo, il mercato dello street food in Corea è stato uno dei luoghi più interessanti da visitare, e tra una larva di baco da seta e una salsiccia di interiora, ci sono tante e tante cose buonissime. Bisogna solo avere il coraggio di uscire da quello che si conosce e lanciarsi. Potreste incontrare degli ottimi dolci a forma di pesce con della crema di fagioli.

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