• Elena Abbagnano

C'era una volta... Sintra: un giorno nel posto più fiabesco del Portogallo



C’era una volta Sintra. Non è molto molto lontano, anzi, dista da Lisbona meno di un’ora e il treno costa 5 euro andata e ritorno. Sembra abitata da fate nei suoi palazzi e folletti nei suoi boschi, ma gli essere umani sono molto ben accetti.


Fiabe a parte, se siete a Lisbona ricordatevi di ritagliare una giornata per una gita a Sintra. È un paese poco distante che sembra uscito da un libro di fiabe, tanto che Andersen, il papà della Sirenetta, l’ha definito il posto più bello del Portogallo.


Di base, deve la sua bellezza a due fattori: i reali del Portogallo, che vi trasferirono la propria residenza estiva e spinsero tutti i nobili di corte a fare altrettanto, costruendo palazzi e castelli che ancora oggi sono visitabili, e la natura selvaggia e prorompente che si arrampica e conquista tutti gli antichi muri.


La prima tappa per tutti è il centro storico: distante circa un quarto d’ora a piedi dalla stazione dei treni, è il posto giusto per prendere la mappa dei dintorni, comprare una bottiglietta d’acqua e magari dei panini, e passeggiare un po’ per questo piccolo borgo. Poi, si comincia l’esplorazione dei dintorni. I palazzi e i giardini da visitare sono tantissimi, tanto che in una giornata difficilmente potrete vederli tutti. Dopo un’attenta analisi, io ne ho scelti tre: il Palàcio da Pena, il Castelo dos Mouros e la Quinta de Regaleira.


Il Castelo dos Mouros si raggiunge solo con autobus, che potete prendere dal centro del paese. La strada è tutta in salita e in autobus prende almeno un quarto d’ora, quindi a meno che non siate molto allenati o molto sadici, vi consiglio caldamente di non avventurarvi a piedi. Di tutto quello che ho visto, forse è quello meno affascinante: per noi italiani, abituati fin troppo bene, non è che un castello in rovina di cui sono sopravvissute solo le torri e la cinta muraria. È il posto più alto di Sintra, quindi la vista è molto bella, ma forse non vale i 14€ del biglietto d’ingresso. Il parco che lo circonda però, è incredibile. È la natura di cui vi parlavo prima, che ha completamente preso il sopravvento e per una volta è lei a conquistare l’uomo, e non viceversa.


A proposito di giardini: quello del Palàcio da Pena è bellissimo. Mi ci sono persa per almeno un’ora, passeggiando tra le tante attrattive, i laghi artificiali, le distese di giorni, gli archi naturali, i pini enormi. Per una come me, che ama molto la natura, è un posto incredibile e sterminato, ma a troneggiare su tutto è ovviamente il Palazzo Reale, su una collina sopraelevata. Non ho pagato l’ingresso al Palazzo e mi sono limitata a vederlo da fuori, riconoscendo nei suoi muri colorati e l’architettura stravagante le tante foto che sono state scattate di questo posto. Un po’ troppo Disneyworld forse, ma sicuramente interessante!


L’ultima tappa è quella che mi ha convinto che Sintra è davvero una tappa imperdibile. La Quinta de Regaleira è uno dei palazzi dei nobili di cui vi parlavo prima, che hanno seguito la famiglia reale nelle sue vacanze. Palazzo e giardini si districano misteriosi e segreti tra passaggi nascosti, labirinti, torri al contrario, piccole cascate e guadi nei ruscelli.



Sarei rimasta in quel giardino per sempre. Forse sarei rimasta in quella fiaba per sempre. Ma si sa, quelle più belle a mezzanotte finiscono, e si torna alla vita reale, senza nessuna torre da scalare o nessun antro segreto in cui cercare streghe e folletti. Ma il ricordo quello sì, resta magico.

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Chi sono

Credo nel lorem ipsum, in Gabriel García Márquez e che una penna ti possa portare ovunque. Non ho ancora deciso se mi piace più leggere o più scrivere e nel dubbio faccio entrambi, continuamente. Nel tempo libero fuggo, che sia fuori Roma o dall'altra parte del mondo: così è nato vongolainviaggio.

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