Chi sono

Credo nel lorem ipsum, in Gabriel García Márquez e che una penna ti possa portare ovunque. Non ho ancora deciso se mi piace più leggere o più scrivere e nel dubbio faccio entrambi, continuamente. Nel tempo libero fuggo, che sia fuori Roma o dall'altra parte del mondo: così è nato vongolainviaggio.

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© Elena Abbagnano Trione 2020

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Londra nascosta: le Churchill War Rooms

Qualche mese fa qualcuno su Instagram mi ha chiesto: torni mai in posti in cui sei già stata? La mia risposta è stata sì, sì, sì, se ne vale la pena. Soprattutto nelle grandi città. Prendiamo come esempio Londra, la città in cui forse sono stata più volte.


La prima volta ci sono stata con i miei genitori, avrò avuto dodici anni. Ho visto la Torre di Londra, Notting Hill, Piccadilly. Hyde Park e il Big Ben. Musei a piovere: storia naturale, British, National Gallery, Tate. Sono andata a vedere un balletto a Covent Garden e ho fatto un giro sul London Eye.


Poi ci sono tornata in gita con la scuola. Giro guidato alla Torre, Portobello, King's College, Big Ben, Westminster. Musei a piovere, di nuovo. Ho visto MacBeth al Globe e sono arrivata fino a Stratford-upon-Avon, la città natale di Shakespeare. Una visita decisamente più scolastica.

Ci sono tornata ancora, qualche anno dopo, con degli amici. Locali a Elephant & Castle, Albert and Victoria Museum, drink al Dalston Roof Park, mercatino vintage di Brick Lane, shopping a Oxford e Carnaby Street e una tappa al Binario nove e tre quarti di King's Cross (e perché diamine non c’ero andata prima??)


L’anno scorso a Natale non avevo nessun viaggio in programma. Perché non tornare a Londra? Che poi, sotto Natale, ha tutta un’altra luce. Mi sono trovata immersa in una città che conoscevo bene, libera da tappe turistiche imperdibili. A quel punto, sono partita alla vera esplorazione di Londra, scegliendo solo quello che davvero volevo fare, e non quello che dovevo fare per forza perché insomma, vai a Londra e non vai al British Museum?


Così, mi sono persa per Camden un pomeriggio intero. Ho visto The Lion King a teatro e sarei rimasta nascosta sotto le poltroncine per vederlo ancora più e più volte. Mi sono persa nella metropolitana e ho seguito la seconda stella a destra a Kensington Gardens. Sono anche stata alla cena di Capodanno dell’ambasciata italiana, ma quella è un’altra storia. E poi ho scoperto il museo che li batte tutti, le Churchill War Rooms.


Non è nei normali percorsi turistici eppure è proprio accanto a Westminster. Si tratta delle stanze in cui primo ministro inglese e tutto il suo governo si rifugiava durante la seconda guerra mondiale, lasciate intatte come allora. Da lì, sir Churchill guidò l’Inghilterra nel conflitto più sanguinoso della storia dell’uomo. Scendere in quei sotterranei è come fare un salto indietro nel tempo, respirare quell’aria soffocante e quell’atmosfera tesa che ancora vive nelle stanze. Ambiente dopo ambiente, si passa dalle Cabinet War Rooms, con la sala della mappa e il centro di pianificazione, fino alla stanza dove Churchill dormiva quando non poteva tornare a casa, dove dormivano gli ufficiali, la Cabinet Room usata per le riunioni dei responsabili dei processi decisionali britannici. La Transatlantic Telephone Room, dove Churchill conversava con il presidente americano e metteva a punto le strategie di guerra.


Alle pareti, le mappe che i generali consultavano, impolverate da anni di disuso, gli strumenti delle dattilografe. Quando esci e torni all’aria aperta, respiri di nuovo. Torni nel 2018, lontano dall’aria viziata, dal pericolo imminente, dalla responsabilità di un’intera nazione e di milioni e milioni di vite sulle spalle.


Una visita incredibile. Di quelle che forse scopri solo tornando e tornando nei posti che più hai amato. E non è finita qui: nonostante i miei vari appuntamenti con Londra, sono convinta che ci sia ancora tanto e tanto da scoprire, per cui non vedo l’ora di tornarci.

E a te, piace tornare nei posti che hai già visitato? Qual è la città che hai visto più volte?



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