• Elena Abbagnano

l giardino di Bomarzo: una giornata mostruosa

Aggiornato il: 21 giu 2018

"Voi che entrate qui, considerate ciò che vedete e poi ditemi se tante meraviglie sono fatte per l'inganno o per l'arte"



Se un week end di primavera c’è il sole e non sapete cosa fare, mettetevi in macchina e raggiungete Bomarzo, a un centinaio di chilometri da Roma. Cosa c’è di mostruoso? Quasi tutto, a dire la verità. Ma proprio per questo vi consiglio di andarci. Il giardino di Bomarzo è stato costruito nel Cinquecento, in un’epoca in cui il grottesco e il surreale andavano per la maggiore. Per stupire e spaventare i visitatori, più o meno nascosti tra la natura trovate statue di animali, divinità, esseri mostruosi scolpiti nella pietra. Una passeggiata divertente e da fare tenendo in mano una mappa, così da capire senza ombra di dubbio accanto a quale essere sovrannaturale stiamo camminando.

La mappa segna ben trentasei tappe, di cui secondo me la più suggestiva è la casa pendente. Si tratta di un piccolo palazzo costruito su un masso inclinato: provate ad entrare, perderete l’equilibrio in men che non si dica. Ma spoiler: è solo prospettiva. Un percorso magico fatto di sfingi, tartarughe, sirene e draghi. Se conoscete un po’ di mitologia o vi dotate di una buona guida, potete divertirvi a scoprire simbolismi nascosti, a risolvere gli enigmi di pietra e scoprire i rimandi al mondo classico. Ma (come spesso succede) dietro a tutto questo c’è un grande amore: il parco infatti è dedicato a Giulia Farnese, moglie del principe Orsini che ha commissionato tutte le monumentali opere. Dopo la morte del principe il parco venne dimenticato e scoperto solo centinaia di anni dopo, ma da allora è tappa e ispirazione per turisti e artisti. Si dice infatti che Salvador Dalì ne sia rimasto molto impressionato. Il biglietto d’ingresso costicchia, 10€ se non ricordo male. Lo staff, probabilmente abituato a orde di vandali turisti, è molto attento, ma se non fate picnic all’interno del parco (come malauguratamente ho fatto io) vi lasceranno in pace e liberi di gustarvi le sorprese che ospita questo meraviglioso parco.

0 visualizzazioni
Chi sono

Credo nel lorem ipsum, in Gabriel García Márquez e che una penna ti possa portare ovunque. Non ho ancora deciso se mi piace più leggere o più scrivere e nel dubbio faccio entrambi, continuamente. Nel tempo libero fuggo, che sia fuori Roma o dall'altra parte del mondo: così è nato vongolainviaggio.

  • White Facebook Icon

© Elena Abbagnano Trione 2020