• Elena Abbagnano

Il Perù in due settimane

Aggiornato il: gen 23

Bastano due settimane per visitare il Perù?

Ovviamente no. È un paese immenso, con 46 fasce climatiche, e ogni paesino o scorcio merita una visita. Però sì, in due settimane probabilmente ti puoi fare un'idea del Perù, e sicuramente bastano per farvi innamorare.



Giorno 1:


Partenza da Roma


Giorno 2:


Arrivo a Lima

Probabilmente sfatti dal volo intercontinentale, cercate di adattarvi subito al fuso rispettando gli orari peruviani. Fate le cose con calma insomma, ma fatele: una visita al Museo Larco, considerato tra i 20 musei migliori (e con la più vasta collezione di ceramiche a carattere erotico) per entrare nel mondo delle culture precolombiane e poi un lungo giro nel centro storico.


Giorno 3:


Lima - Arequipa

Anche se avrete ancora voglia di visitare Lima, fidatevi: è solo l'inizio. L'aereo Lima - Arequipa impiega poco più di un'ora e ti catapulta in una delle città più belle del paese. In alternativa si può viaggiare in pullman, magari fermandosi per Nasca, ma bisogna aggiungere al viaggio un paio di giorni in più. La giornata passa visitando Arequipa, camminando tra i viottoli assolati e nel grande e colorato monastero di Santa Catalina.


Giorno 4:


Arequipa - Puño

La mattina è ancora dedicata ad Arequipa. Tappa imperdibile: il mercato di San Camillo. Un'esplosione di colori, gentilezza e frutti tropicali, nonché di vera vita peruviana: è qui che gli abitanti di Arequipa vanno a fare la spesa. Alle 14 parte il pullman per Puño, bisogna stare in stazione un'oretta prima. Un solo nome: Cruz del Sur. Sedili larghi, pasti a bordo, film compresi. Con un pullman così, a che serve il treno?


Giorno 5:


Lago Titicaca

Puño non è un granché, ma è una tappa obbligata perché affaccia sul lago Titicaca, il più grande del mondo a quell'altezza. A proposito: l'altezza si inizia a far sentire. Siamo a 3.812 m sopra il livello del mare e vi sentirete stanchi anche solo per fare una piccola salita: da qui in poi, evitate di fumare e di bere alcolici, almeno per i primi giorni, e considerate sempre una mezza giornata di riposo quando cambiate altezza. La giornata è tutta dedicata al lago e alle sue isole: solitamente si visitano Taquile (dove in tanti passano anche la notte) e le islas flotantes. Rientro a Puño nel pomeriggio.


Giorno 6:


Puño - Cusco

Anche questa tratta si fa in pullman. Invece che prenderne uno di linea però, ha senso prenderne uno turistico che sì, invece di sei ore ce ne mette dieci, ma si ferma nei posti più belli: Pukara, il passo de La Raya (4.310 metri!), Raqchi e il suo Tempio di Wiracocha e Andahuaylillas, la cappella Sistina del Perù (mai vero). Arrivo a Kuzko in serata.


Giorno 7:


Cusco

Prendetevi la giornata con calma: sarà la prima e ultima di acclimatamento (e l'ultima con una sveglia decente). Cusco offre tantissime cose da visitare, sia nel centro della città che immediatamente fuori: per vederle tutte, si vendono tour di un paio d'ore nella piazza des armas. Non vi perdete la cattedrale e il quartiere di San Blas, il più bohémien della città.


Giorno 8:


Valle Sacra

Un'altra giornata di viaggio e visite. Si parte da Cusco di buona mattina, destinazione finale: Aguas Calientes. Ma nel tragitto ci sono tantissime cose da vedere, seguendo il corso del fiume Urubamba. Prima tappa, il complesso archeologico di Moray (immagine in copertina) e le sue terrazze circolari che sembrano lasciate dagli alieni, e invece sono semplicemente culture sperimentali di patate. Poi le saline di Maras, un altro spettacolo nato dalla sinergia di uomo e natura. Osservatele dall'alto e poi visitatele, magari fermandovi ad acquistare una tavoletta di cioccolato salato. Si arriva nel pomeriggio al meraviglioso paesino di Ollantaytambo, da visitare (soprattutto il sito archeologico) prima di prendere il trenino per Aguas Calientes.


Giorno 9:


Machu Picchu

Per arrivare a Machu Picchu, bisogna necessariamente passare per Aguas Calientes, da cui partono i pullman per raggiungere la città perduta. Consiglio di partire di mattina presto: alle sei, orario di apertura del sito, sarete tra i primi ad entrare e la vista e la visita saranno impagabili. Prendetevi il tempo che serve: sarà una giornata catartica. Oltre al percorso tradizionale, si snodano diversi percorsi per ammirare il sito da altri punti, ma il biglietto va acquistato prima. La passeggiata per le porte del sole, un paio d'ore di cammino tra andata e ritorno, ne vale proprio la pena. Ritorno a Ollantaytambo e successivamente a Cusco in serata.


Giorno 10:


Montagne Arcobaleno

La catena delle Montaña de Siete Colores è un'altra delle immagini iconiche del Perù, e a ragione. Pensavo che non avrei visto mai nulla di superiore a Machu Picchu ma già il giorno successivo avevo dei dubbi. La sveglia è alle quattro, perché invece di andare alla tradizionale Vinicunca, vi consiglio di raggiungere la più lontana ma molto più solitaria e sconosciuta Palcoyo. Le due ore di trekking a 5mila metri saranno faticose, ma stringete i denti e sopportate il mal d'altezza: una volta raggiunta la cima vi dimenticherete di tutto. Se state male, chiedete ad una delle guide sul territorio di aiutarvi con una bella inalazione di ossigeno. Ritorno a Cusco nel pomeriggio: riposatevi.


Giorno 11:


Pisac

Pisac è una città a meno di un'ora da Cusco, e ospita un maestoso sito archeologico scavato nella montagna e un mercato tradizionale. Perdete tempo nel secondo andando oltre alle prime bancarelle, smaccatamente turistiche, per raggiungere i banconi più lontani e meno "citofonati". A Pisac il mercato turistico e quello locale si sono ormai uniti, per cui troverete cianfrusaglie e beni di prima necessità gomito a gomito. Rientro a Cusco nel primo pomeriggio: se non siete troppo stanchi, godetevi quest'ultima mezza giornata per un altro giro della città.


Giorno 12:


Cusco - Lima

Questa volta abbandoniamo il pullman per riprendere l'aereo, il tempo stringe: una volta atterrati, riprendete la visita della città da dove l'avevate lasciata una decina di giorni fa. Lo so, ormai avete gli occhi pieni di meraviglia, ma lasciate a Lima il beneficio del dubbio e visitate il quartiere Barranco, con le sue case coloniali e i colorati murales.


Giorno 13:


Volo di ritorno


Giorno 14:


Arrivo a Roma


Se avete voglia di spoiler in attesa dell'articolo completo, andate a leggere questa intervista degli amici di Rolling Pandas: parlo del Perù, di prossime mete e di tanto altro.

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Chi sono

Credo nel lorem ipsum, in Gabriel García Márquez e che una penna ti possa portare ovunque. Non ho ancora deciso se mi piace più leggere o più scrivere e nel dubbio faccio entrambi, continuamente. Nel tempo libero fuggo, che sia fuori Roma o dall'altra parte del mondo: così è nato vongolainviaggio.

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